Farmaci che possono influenzare la patente di guida
Oltre alle patologie, anche alcuni medicinali di uso comune possono compromettere la capacità di guidare, soprattutto se assunti in modo continuativo o in dosi elevate. Tra i più critici:
1. Benzodiazepine
Farmaci come diazepam, lorazepam, alprazolam (ansiolitici o sonniferi) causano sedazione, ridotta reattività e sonnolenza. Se usati regolarmente, possono comportare la non idoneità alla guida.
2. Oppiacei e analgesici forti
Farmaci antidolorifici come morfina, ossicodone, tramadolo influenzano i riflessi e lo stato di vigilanza. Sono spesso segnalati con simboli di pericolo sui foglietti illustrativi.
3. Antipsicotici e antidepressivi
Medicinali come quetiapina, olanzapina, sertralina, paroxetina possono causare confusione, vertigini o cali di concentrazione. In questi casi, è obbligatorio il parere medico per il rinnovo della patente, specie se combinati ad altre terapie.
4. Antistaminici di prima generazione
Anche farmaci per le allergie come clorfenamina o difenidramina, ancora presenti in alcune formulazioni da banco, possono causare sonnolenza e devono essere evitati prima di mettersi al volante.
Cosa fare se si è affetti da una di queste condizioni
Chi è affetto da una di queste patologie o assume farmaci ad alto rischio non perde automaticamente la patente. In molti casi, la legge prevede:
- Valutazione personalizzata da parte di una commissione medica locale
- Certificazioni specialistiche aggiornate
- Rinnovo a validità limitata (es. ogni 1-2 anni)
- Patente speciale, con eventuali restrizioni
La sicurezza stradale viene prima di tutto. Se soffri di una patologia cronica o stai seguendo una terapia farmacologica importante, parlane sempre con il medico prima di metterti alla guida. In alcuni casi potresti essere soggetto a controlli aggiuntivi o restrizioni, ma con la giusta documentazione puoi comunque continuare a guidare in sicurezza e legalità.